CHI SIAMO, COSA PROPONIAMO, COME LAVORIAMO

Ci raccontiamo e spieghiamo cosa è Pulchraimago.Milano

 il fascino  del passato trasfuso nel presente.

Cristina Casali e Smeralda Restivo. Amiche dal liceo, abbiamo condiviso il banco nei mitici anni ’70 senza amare particolarmente alcuna materia, tanto meno la storia dell’arte, il latino e le noiose lezioni di letteratura.

A quell’età apprezzi il contemporaneo, non certo le vestigia del passato. La vita poi ci ha portato a scelte professionali differenti, ma nel tempo libero abbiamo continuato a vederci, condividere viaggi, visitare città d’arte, biblioteche, mostre e musei per scoprire che le poco amate materie classiche erano proprio le radici per apprezzare quell’ idea di “bello” che tanto ci emoziona. Pian piano é  nata l’idea di “contemporaneizzare” su oggetti le infinite belle immagini che il nostro passato ha conservato per noi. Lo sconfinato mondo virtuale del web permette ormai di accedere a una fonte inesauribile di documenti storici per alimentare un archivio eclettico di migliaia di “PulchraImago” che rinascono su vetro o tessuto nei nostri oggetti. Accediamo così  a trattati di botanica e di scienze naturali, archivi di ordini religiosi con antichi manoscritti e codici miniati, archivi privati o musei internazionali alimentano la nostra collezione di oltre 70.000 immagini ad alta definizione.

Subiamo il fascino della storia che scorre, delle opere uscite da mani e menti creative che hanno percorso il tempo prima di noi. L’immagine che percorre i secoli, indissolubilmente legata ai momenti storici di cui è testimone e comunque contemporanea, come espressione e testimone dei sentimenti umani immutabili.

Opere spesso minime, anonime ma non per questo meno significative.  Dove si fondono realtà e mito, ironia, satira, allegoria, riproduzioni scientifiche e di pura fantasia. La rappresentazione della natura, i piccoli dettagli che raccontano la quotidianità nell’incessante ritmo della vita, il suo eterno ritorno. 

Una frase di Albrecht Durer, uno dei nostri artisti preferiti, genio del rinascimento tedesco racchiude anche il nostro sentire:

Crescendo mi sono reso conto che era meglio insistere sulle forme genuine della natura perché  la semplicità  é  il più  grande ornamento dell’arte.

Gratificante! Per essere la prima volta a Flora ed Decora nella suggestiva cornice di Sant’Ambrogio.

Una sorridente Smeralda durante la scorsa esposizione di maggio al Museo Diocesano in corso di Porta Ticinese a Milano

Come nascono i nostri oggetti

Piatti, vassoi, svuotatasche, presse-papier, cuscini … siamo sempre work in progress …  Versatili, eleganti e tematici, i complementi Pulchraimago si prestano ad essere inseriti in ambienti classici e moderni. 

Sono tutti fatti da noi, riportando sotto vetro o cristallo non grandi capolavori noti al mondo ma piccole opere, spesso anonime, dai tratti gentili, curiose, eccentriche o grottesche in cui è immortalato lo spirito di un’epoca. 

 Lavoriamo frequentemente su richiesta di regali personalizzati,  per l’esigenza di uscire dalla banalità e donare qualcosa di particolare, diverso, unico. 

Proponiamo spunti legati allo sport preferito, all’adorato animale, iniziali o monogrammi, dediche o pensieri, copertine di vecchi libri con raffinati titoli “ad hoc” per il donare non un oggetto qualsiasi, ma una suggestione, dal significato che solo chi dona e chi riceve conosce. Il Natale poi è un’eccellente occasione per scatenare la creatività. Basta darci uno spunto, un tema e proponiamo le nostre scelte da decidere secondo il gusto del committente.

Come lavoriamo, la nostra tecnica

L’idea di trasferire sottovetro utilizzando affascinanti immagini raccolte nel passato, prende spunto da documenti storici, in cui si parla delle prime forme di intaglio di figure per ottenere oggetti ornamentali.

Una raffinata tecnica  appresa in Cina e importata nella Venezia del XVIII secolo. Qui divenne molto popolare per imitare le splendide lacche cinesi.

Si diffuse poi, e si affermò in forma addirittura contagiosa come passatempo per nobili dame presso la Corte Reale di Francia, al punto di essere definito all’epoca  “Poticomanie”, la mania dell’intaglio.

Maria Antonietta e le annoiate nobildonne che la circondavano, scoprirono in questo passatempo una forma d’arte appagante, che assecondava la ricerca di bellezza, di esotismo, di colori e di sofisticata eleganza, alimentata dallo spirito che si respirava  a Versailles.

Ci sono pervenute testimonianze di lavori dell’epoca, davvero belli e raffinatissimi. Arrivarono al punto di ritagliare addirittura arazzi e quadri d’autore per avere a disposizione figurine da incollare su oggetti e mobili. Questi poi venivano rifiniti con numerose mani di protezione trasparente che, una volta indurita, inglobava l’immagine,  regalando all’oggetto un aspetto molto curato e raffinato.

Noi non ritagliamo quadri e opere d’arte, utilizziamo semplicemente macchina fotografica, internet, la fotocopiatrice e la stampante… magie della nostra epoca.

Il nostro lavoro non va confuso con il découpage odierno, più semplice e naif rispetto a quella tecnica dimenticata. La lacca cinese è stupenda, resistente, lucida e brillante. Abbiamo pensato che se avessimo messo il tutto sottovetro e avessimo lavorato al contrario, incollando le figure  sotto e non sopra, avremmo ottenuto appunto un risultato simile, indelebile e resistente, lucido e brillante.

Segue un lavaggio a caldo dell’immagine incollata. Varie mani di pittura atossica applicate sul retro del vetro vengono poi coperte con foglia oro, argento o rame. Il tutto viene cristallizzato con flatting per rendere antigraffio e impermeabile l’oggetto. Una procedura che richiede davvero tempo e pazienza, almeno una settimana per ogni oggetto.

Gli stessi tempi rivivono anche sui cuscini, confezionati e stampati da noi, pensati sia per gli interni che per gli spazi esterni. Sono realizzati in tessuti naturali, di preferenza vecchio e purissimo lino, con asole fatte ancora a mano da esperte e pazienti sarte e rifiniti con bottoni in madreperla, fiocchi o laccetti secondo il gusto personale.

Si parte da un’immagine stampata o fotocopiata su semplice carta, viene intagliata con bisturi chirurgico per scontornare il disegno minuziosamente. Questo è l’inizio della realizzazione dei quattro piattini della foto qui sotto.
Ed ecco il lavoro finito. Una composizione davvero di grande effetto se appesa ad una parete, magari per valorizzare un anonimo corridoio. Le luci riflettono l’oro della finitura conferendo carattere all’ambiente.
Tre fasi finali della lavorazione di un piattino richiesto da una signora che da sempre convive con i suoi amati bull terrier.
Quando possibile lavoriamo in giardino, lasciando asciugare i lavori all’ombra delle piante.
asciugatura della vernice protettiva, quando possibile, all’aria aperta

La lavorazione di un sottopiatto in cristallo, pensato come piatto per torte o panettoni

I sottopiatti finiti